Istituto di Istruzione Superiore

"Zappa-Fermi"

Sede: Via Guglielmo Cacchioli, 9 - 43043 Borgo Val di Taro (PR) - Tel. 0525/97985
Distaccamento: Don Stefano Raffi, 28 - 43041 Bedonia (PR) - Tel. 0525/824885
Email: pris00100x@istruzione.it - pris00100x@pec.istruzione.it

Intersos 31 ottobre 2015

Sabato 31 Ottobre all’Istituto Zappa Fermi di Borgo Val di Taro, alcune classi hanno preso parte all’incontro tenuto dal Professor Pier Luigi Vercesi, Direttore del settimanale Sette del Corriere della Sera, Romeo Broglia membro di Intersos Valtaro e Damaso Feci, Ex Funzionario delle Nazioni Unite.
É questa la nostra Civiltà?
È davvero questa la nostra Civiltà? Costruita da paradossi, pregiudizi, muri, e indifferenze verso il diverso? Ma ancor prima qual è la nostra civiltà? Questa domanda, oltre ad essere la tematica dell’incontro, è stata alla base del dibattito fra gli studenti e professori.
Civiltà è una fase avanzata della società umana, in cui le persone vivono con un ragionevole grado di organizzazione e possono dedicarsi all’estetica, agli aspetti artistici, all’istruzione e alle meraviglie che tutto ciò riserva.
Di norma, si attribuiscono alle società caratteristiche positive, tra le quali spicca il saper star bene insieme e il condividere una vicinanza sociale basata sul rispetto reciproco.
Solo attraverso la civiltà si possono porre le basi per l’instaurarsi di una società in cui tutti possano vivere serenamente.
Quindi è davvero questa la nostra civiltà dinnanzi al tema migranti oggi?
Il problema migranti non si risolve chiudendole frontiere o abbattendo i barconi, ma forse con un cambio di mentalità, combattendo chi utilizza i rifugiati come merce di scambio e smuovere davvero qualcosa a livello Europeo. “Se ognuno zappasse il proprio pezzo di orticello quotidianamente, oggi il Mondo potrebbe essere un posto migliore”, questa è una delle tante frasi ad effetto che il Prof.re Vercesi ha lasciato per toccare chi si affaccia e si prepara ad entrare nella realtà globalizzata di oggi.
Abbiamo fortemente bisogno di sogni; sono questi il fulcro del nostro futuro, è grazie a questi che una civiltà progredisce e si rinnova, sono il sale della popolazione civile e dello sviluppo.
Servono sogni. Per quanto possa essere paradossale, le migrazioni ne hanno sempre portati o comunque davano uno spiraglio di speranza per chi partiva, ma anche per chi accoglieva, così come è successo in passato così come sta succedendo a chi legge queste righe seduto davanti ad un caffè.
Il mondo può cambiare; serve una grande ed onesta volontà politica, ma soprattutto le nuove generazioni. Esse saranno il polo nord di questa bussola a cui bisognerà fare riferimento per cambiare, per risolvere questo “problema migrazioni”.
Perché le nuove generazioni? Perché semplicemente bisogna ripartire dal basso, con conoscenza e consapevolezza, perché i giovani sono meno lastricati dal cinismo che ormai offusca il resto della popolazione; perchè i giovani possono ancora vivere a pieno esperienze dirette, non c’è miglior libro che gli occhi che vedono, evadendo da un mondo basato sull’informazione di parte o parziale, evadendo da un mondo che ci dice solo ciò che vuole.
È questa l’accusa che viene mossa all’incontro: incontro che si è concluso in dibattito.
Per concludere, dobbiamo essere fieri di essere italiani. Nonostante le molteplicità di conflitti, scontri e disastri che hanno caratterizzato il nostro passato e che sicuramente saranno parte del nostro futuro in quanto parte della nostra cultura, dobbiamo esserne fieri.
Chi non combatte, non avrà nulla, chi non subisce non ha nulla da perdere. Le meraviglie di questa terra sono innumerevoli ed indescrivibili.
Questo ha tentato di comunicare Luigi Vercesi, non solo ai ragazzi dello Zappa-Fermi, ma a tutti coloro che vogliono ascoltare.
Un Ringraziamento a tutti coloro che hanno realizzato l’incontro, ed un saluto al Professore.

Capitelli Francesco
Costa Serena
5^D Zappa-Fermi, Borgo Val di Taro